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Animali, neve e fotografia

L’inverno, quello vero, quest’anno c’è e durerà ancora per qualche tempo. Quindi come pianificare un’uscita fotografica per gli animali sulla neve? Va detto subito che in generale ed allo stato naturale, ovvero senza la pressione antropica, gli animali si muoverebbero verso le zone scoperte dal manto nevoso. Questo però in molte delle zone che noi fotografi possiamo frequentare nell’arco della giornata significa per loro avvicinarsi alle aree fortemente antropizzate. Si crea quindi un flusso costante di ascesa e discesa dalle zone innevate verso le zone di alimentazione. Quando questo flusso inizierà e sarà costante dipende da diversi fattori; Accumolo al suolo, temperatura, durata dell’evento e altri. Possiamo standardizzarlo in due giorni di copertura nevosa oltre i 10 cm come inizio del periodo in cui pianificare le sessioni fotografiche.

Durante la notte gli animali delle varie specie scenderanno più a valle per poi tornare alle prime luci in quei luoghi che ritengono sicuri. Dovete individuare quelle zone tra la fine dell’innevamento e l’inizio del rurale dove sia presente un incolto, un maggese vestito o un prato misto da sovescio o alimentare zootecnico. Quasi tutte le aziende agricole montane o biologiche adottano almeno per una porzione del proprio fondo queste coltivazioni. Tenetelo presente quando decidete dove andare. Questo dovrebbe farvi intuire che le impronte che vedete, soprattutto sulla neve, non sono un segno attendibile di vicinanza del soggetto. E’ altamente probabile che sia passato nella notte o poco prima dell’alba. Dovete quindi raggiungere la postazione scelta prima del sorgere del sole agendo in modo “ossessivo” nei confronti del vento e dei rifrulli d’aria. La postazione ideale è proprio sul limite del manto nevoso dove termina la linea boschiva puntando a valle. L’idea è quella di riprendere il soggetto nel momento di rientro in copertura boschiva e averlo esposto frontalmente. Ricordatevi, ed io nei workshop vi faccio presente continuamente la cosa, che un indizio fondamentale per il posizionamento sono i “trottatoi”. Saper riconoscere questi elementi nell’ambiente semplificheranno non di poco la vostra attività fotografica. Quanto detto sopra vale solo per il selvatico, in genere nei pressi delle aree più frequentate nei parchi (centro visite etc) o lungo le strade che gli attraversano è possibile scattare immagini di ungulati e volpi sulla neve con relativa facilità (e così fan tutti), ma se volete sudarvi l’immagine o avete un’idea di immagine ben precisa, fare come detto è un buon inizio.

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